Viaggio in Sudamerica

Viaggio in Sudamerica

Settembre - Dicembre 2019​

Siamo in partenza per tre mesi per il Sud America. Il nostro viaggio è improntato alla scoperta dei paesaggi e della natura e alla conoscenza della cultura locale.

 

Nello zaino da stiva 13 Kg, in quello a mano una Moleskine, un astuccio e una scatola di acquerelli: disegnerò il mio primo taccuino di viaggio!

L’Ecuador è il primo paese che tocchiamo.

 

Ci resterà nel cuore per i viaggi in bus accompagnati da venditori ambulanti e comici, dove le fermate sono su richiesta, per il mercato sgargiante di frutta e verdura di Baños, per il contatto con le otarie, le iguane terrestri di Darwin, i nidi delle fregate e naturalmente le centenarie tartarughe delle Galapagos, per gli incontri nella città di Cuenca, per le passeggiate in alta quota dove i colori passano da verde smeraldo della laguna Quilotoa alla terra rossa e nera del vulcano Cotopaxi… riuscirò a trovarli tutti sulla mia tavolozza??

La prima tappa in Perù è al mare, giusto per prenderci qualche giorno di relax, farci lavare i vestiti e provare il Pisco sour poi il viaggio continua passando per la fitta foresta Amazzonica.

 

Lì assieme alla nostra guida Wolf scopriamo la fauna e le piante che popolano la foresta e visitiamo anche alcuni villaggi locali

Sorvoliamo le misteriose linee di Nazca e esploriamo con un navigato taxista i suoi dintorni.

 

Passiamo per Arequipa dove viviamo un’avventurosa giornata al Canyon del Colca.

 

Arrivati a Cusco, con una guida andiamo alla scoperta della civiltà Inca, per approdare alla fine sul lago Titicaca, a Llachon, un piccolo paesino rurale dove dormiamo nelle case di terra e a sfuggiamo alle masse del turismo.

La prossima tappa è la Bolivia.

La Paz è una città incredibile, abbarbicata sulle pendici della montagna. Ci muoviamo con il teleferico, la metropolitana dei cieli. Sorvolare sopra i tetti della città e le caotiche strade del centro è una sensazione strana. Il trasporto è super efficiente, pulito ed organizzato, ma poco usato dalla gente locale.

Loro preferiscono spostarsi con i Micro e i minibus nelle tortuose e strette strade congestionate dal traffico.

 

Viviamo le elezioni del presidente Morales e cominciati i primi disordini ci spostiamo al Sud fino a Tupiza, dove con Santos la nostra guida, Eulogia la nostra cuoca e due giovani compagni di viaggio faremo un tour indimenticabile in mezzo alla natura incontaminata a bordo di un fuoristrada: spazi enormi, colori e paesaggi in continuo mutamento, lama, vigogne, viscacce e fenicotteri nel loro habitat naturale.

La bellezza della natura è lì davanti ai nostri occhi e ci farà dimenticare per qualche giorno il resto del mondo.

La situazione politica dei vari paesi influenzerà il nostro viaggio nella scelta dei luoghi da visitare. Arrivati al Sud della Bolivia decidiamo infatti di entrare in Argentina: Santiago del Cile è invaso giornalmente da violenti proteste.

 

l disordini sono all’ordine del giorno. Viene proclamato il coprifuoco totale nelle città principali del paese. Preferiamo seguire le notizie da lontano.

Come metto piede in Argentina mi sento improvvisamente più rilassata, quasi a casa.

 

Sarà forse perché una delle prime tappe è Mendoza, conosciuta per i suoi vigneti e per il suo buon Malbec? Le visite alle cantine e gli assaggi sono una vera esperienza!

A due ore di auto, quasi al confine con il Cile soggiorniamo in una baita in una valle dove incontriamo alcuni centri di sci abbandonati, paesi fantasmi e una valle arida dove il vento soffia di continuo rendendola desolata e secca.

Più a Sud, da San Carlos de Bariloche a San Martin de los Andes sembra di stare in Svizzera anche se gli spazi sono molto più vasti. Le montagne innevate fanno da cornice e si specchiano nelle dolci acque blu dei laghi.

 

Il ghiacciaio Perito Moreno è come me l’ero immaginato: maestoso e affascinante. Ore per ammirarlo, ma l’amore a prima vista l’ho avuto per il Fitz Roy.

Sulla penisola di Valdes ci sentiamo dei veri biologi: avvistiamo balene, leoni marini, pinguini, maras, guanachi, nandù e armadilli… ci mancano solo le orche!

Il vento, il sole e gli spazi sconfinati e brulli sono i nostri compagni di viaggio fino alle ridenti, splendide e generose cascate di Iguazù.

 

A Buenos Aires ci godiamo i nostri ultimi giorni visitando la città, i suoi parchi e (quasi) tutto quello che ha da offrire.

È primavera…vorremmo scorrazzare ancora un po’, ma con gli occhi e il cuore colmi di belle avventure è giunta l’ora di riprendere il volo di ritorno verso casa!