Ponti   

Ponti attraverso il Ticino, 2018

Il tutto è iniziato da uno dei soliti calendari di pubblicità di una banca che  durante tutto l'anno 2017 mi faceva vedere vari ponti in Ticino più o meno conosciuti.

 

Così ho deciso di andare a cercarli di persona per disegnarli come un carnet.

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Il primo ponte che cercai fu quello di Camorino, che attraversa il fiume Morobbia, dove più in su molto nascosta si eregge la chiesa romanica di San Bartolomeo.

 

Una leggenda narra che chiesa e ponte furono acquistati da Giubiasco in cambio di 1 o 2 sacchi di fagioli nei tempi della carestia che flagellava la regione.

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Il secondo e terzo ponte, mi portarono nel Mendrisiotto, precisamente a Genestrerio dove subito ho trovato nascosto fra le piante un piccolo ponticello chiamato della lontra.

 

Scavalca il Laveggio e come dice bene il suo nome, possiamo immaginare i cacciatori che aspettavano le lontre.

Subito andai alla ricerca del terzo ponte nella val Muggio che collega Caneggio con Campora e che attraversa il fiume Breggia.

 

Questo era difficile da mettere su carta, essendo molto stretta la valle, per arrivarvi c'era da camminare un 20 minuti.

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Era arrivato il momento di andare in val Calnegia.

 

Salendo accanto la spettacolare cascata di Foroglio (Val Bavona), dopo circa un’ora di ripida salita si arriva in questa valle laterale, piena di massi, dove il Puntid attraversa il torrente Calnegia che nutre la cascata.

Un mondo tutto da scoprire.

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Sul ritorno ho poi ritratto un ponte molto particolare, che non era nel calendario e non ne conosco nemmeno il nome, solo che è situato in val Bavona.

 

Ma è bellissimo!

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Facendo un'altra uscita, mi sono recata a Giornico.

 

Qui vi sono 2 ponti che collegano, attraversando l'unica isola abitata del fiume Ticino, i due versanti e nuclei del paese.

Su quest'isola c'è pure un grotto.

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Sempre nel Sopraceneri sono andata alla scoperta sopra Biasca,

 

Qui ho trovato il Ponte di Santa Petronilla, un posto spettaccolare, dove pure si può fare il bagno nel torrente Froda che più sotto si divide in due cascate per scendere a valle e congiungersi col Ticino.

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Un'altra uscita mi portò sotto Intragna.

 

Qui c'é il ponte nuovo, noto anche come ponte Romano ed è il più antico delle Centovalli.

 

L'unico ponte sopravvissuto alla violenta piena della Melezza nel 1978.

Attraversa un profondo burrone.

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Come ultimo ponte vi presento uno molto diverso da quelli antichi, il ponte di Curtina, un paesello sulle sponde del Cassarate.

 

Questo ponte collega il paese con la fermata dell'autopostale, per i pedoni.

 

Vi sono altri ponti che andrò a trovare...