da Venezia a Ostuni  -  Lugano

Da Venezia a Ostuni

Quattro disegni nel mio viaggio da Venezia ad Ostuni. Ho voluto accompagnare i miei lavori con qualche strofa estratta da poesie dedicate da grandi poeti, ai luoghi da me e da loro visitati.

A Venezia i crepuscoli precoci

e di gramaglie vestono le pietre.

Dardeggia il sole l'ultimo suo raggio

sugli ori dei mosaici ed accende

fuochi di paglia, effimera bellezza.

E cheta, dietro le Procuratìe,

sorge intanto la luna.

Luci festive ed argentate ridono,

van discorrendo trepide e lontane

nell'aria fredda e bruna.

Io le guardo ammaliato.

Forse più tardi mi ricorderò

di queste grandi sere

che son leste a venire,

e più belle, più vive le lor luci,

che ora un po' mi disperano

(sempre da me così fuori e distanti!)

torneranno a brillare

nella mia fantasia.

E sarà vera e calma

felicità la mia. (Cardarelli)

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Ravenna

“… Siede la terra dove nata fui

su la marina dove il Po discende,

per aver pace co’ seguaci sui…”

Dante Alighieri

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"…o San Marino, tu ben avevi il sacrosanto diritto di sussistere unico dei vecchi stati, perché unico nato dal popolo e fondato sulla libertà. Ma prima ancora della nostra rivincita, prima ancora della nostra rinascita, tu, quel giorno acquistavi un nuovo diritto: quello della cittadinanza, quello della società e fratellanza nella terza Italia…." (Pascoli)

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Tu, Ostuni, ti ergi alta, bella e grande sui tuoi sette colli: sembri un re seduto sul trono, un re che guarda ovunque tutto intorno. Guardi le campagne tanto belle, ogni paese che ti circonda, gli alberi, le viti, i trulli, le strade, i tratturi, le casine Chi ti vede da lontano così bianca e tanto in alto ti rassomiglia ad un presepe grande … (autore sconosciuto)

Lugano

 

Il lavoro sui “carnet de voyage” è stato per me un viaggio alla riscoperta di me stessa.

Dopo gli studi in campo artistico mi sono dedicata principalmente al lavoro, ed il disegno, che era una delle mie grandi passioni, è stato messo da parte.

Ho deciso di seguire il corso del maestro Bruno Pinoli affascinata dall’idea di riprendere in mano matita e pennelli e mettermi alla prova con l’uso dell’acquarello, una tecnica che non avevo mai avuto occasione di esplorare.

Il timore di non avere piu’ “la mano” è stato presto sostituito dall’entusiasmo.

La curiosità di scoprire scorci suggestivi della città in cui vivo, la bella Lugano, mi ha accompagnata nelle mie esplorazioni.

 

Sono quindi diventata una turista nella mia stessa città, una turista che osserva e documenta con blocco e matita, invece di inquadrare con il cellulare.